Seo per Professionisti e PMI: Strategia

Seo per Professionisti e PMI Strategia

Dalla mia esperienza, ho selezionato qualche domanda, ed ho risposto brevemente nell’intento di spiegare la mia SEO, quella per le Microimprese locali.

Tre appuntamenti previsti: ContentMindset ed oggi parliamo di Strategia!

  1. Qual è il tuo modo di vedere il Funnel?
  2. Come ragionare su un eCommerce in ottica SEO?
  3. Come puntare a vendere il Prodotti Costosi?
  4. Quanti contatti deve ricevere un sito per stabilire se è un buon investimento
  5. Concretamente, come avvicinarsi al proprio pubblico?
  6. Esiste un Posizionamento semplice in settori di alta competitività su Local?

Cosa ne pensi dell’efficacia del Funnel?

Rispondo sempre nell’ottica di consulenza per Professionisti e piccole medie imprese che si promuovono on-line attraverso il motore di ricerca: tendenzialmente per me il funnel ha senso nell’ultima parte, in cui l’utente è consapevole e pronto alla spesa.

Ha poco senso secondo me che una piccola impresa si sobbarchi tutto l’investimento e le energie per nutrire la consapevolezza dell’utente fino a portarlo all’acquisto, meglio sfruttare in tal senso il lavoro dei concorrenti per raggiungere il potenziale cliente solo nella fase consapevole, ottimizzando così anche i costi di acquisizione.

Sono tante le aziende che concentrandosi sulla produzione di contenuti esclusivamente informativi, stimolano la domanda latente ma poi sulle chiavi transazionali non sono presenti; io sono per la scuola di pensiero contraria.

Per la dimensione dei miei clienti, sono infatti rari i casi in cui consiglio di strutturare l’intero funnel e dedicare tempo ed energie anche alla produzione di contenuti informativi (Lo si fa nel caso in cui è necessario educare per creare la domanda, ad esempio per un prodotto o servizio poco conosciuto o di difficile comprensione), altresì evito di percorrere altre attività di Web marketing con le quali i risultati arriverebbero tendenzialmente in tempi più lunghi e a fronte di un investimento che vedo lontano dalla realtà di una PMI, non solo per budget ma anche per struttura.

Lavorando su Roma devo tener conto delle possibilità del mio panorama di PMI e non si tratta di scoraggiare l’investimento ma di imbarcarsi in delle attività che impegnerebbero troppo l’imprenditore romano e il suo Team, non tanto per budget quanto per focus sul loro business e capacità di soddisfare la domanda sovrastrutturata che potrebbe eventualmente sorgere. Per restare su questa filosofia però ho scelto di dedicarmi quasi esclusivamente al filtraggio di microimprese che possono ancora evitare di sottoporsi a molte delle dinamiche di web marketing necessarie, attraendo il contatto on-line, concludendo la trattativa off line e proseguendo off line tutta la futura relazione con il cliente, trattandosi prevalentemente di piccoli business locali sul territorio.

Come ottimizzare un eCommerce in ottica SEO?

Parto dal presupposto che, per me, ha senso creare un e-commerce solo quando si ha profonda conoscenza del prodotto. Preferibilmente, sarebbe meglio poter contare su prodotti di nicchia in grado di competere con i big player e grandi aggregatori. Ritengo che un e-commerce debba vendere principalmente prodotti sui quali c’è molto margine e con i quali si incontra una domanda specifica e un pubblico scalabile, prodotti che non si trovano facilmente in circolazione, in modo da risultare molto più specifici ed aumentare le possibilità di vendita.

Se ci sono questi presupposti, potrebbe non essere necessario avere troppi prodotti nel catalogo e presumo che, lato puramente tecnico, se ci sono pochi prodotti ma qualitativi ci si può concentrare meno sulla struttura (alberatura). Una volta strutturate delle categorie, ci si dovrebbe dedicare ad essere molto dettagliati sul nome del prodotto, quindi sul titolo della pagina, e infine sul permalink (URL). Detto questo, quello che per me è molto importante oltre alla struttura è l’ottimizzazione della scheda prodotto e la popolarità del Brand offsite e offline. Da un lato puramente di esperienza utente, vestire a prova di “utente esigente” tutta la scheda prodotto (non parlo solo di inserire prezzo, quantità, descrizione, galleria fotografica con zoom, prezzi in offerta, prezzo normale…) parlo di analizzare anche negozi on-line simili per costruire e trarre spunto degli elementi davvero utili da inserire all’interno della scheda, e una volta analizzate le schede prodotto dei competitor creare una Buyer Persona da migliorare con gli elementi mancanti che sappiamo essere necessari con l’esperienza che abbiamo maturato da imprenditori di quel settore.

Spesso molti dimenticano che un e-commerce è un Negozio senza il Negoziante o i commessi, quindi senza quell’aspetto relazionale che ci può trasmettere, fra i tanti elementi, la sicurezza di acquistare e di non prendere una fregatura.

Inserire ad esempio le voci di pagamento con la parola sicuro ed anche rassicurare sulle politiche di reso, ben in vista oltre che in fondo in piccolo, è tutt’altro che scontato.

È facile promuovere prodotti costosi?

Mah, tendenzialmente il costo di un prodotto può aumentare in base a diversi fattori. La notorietà del brand o la reale utilità di quel prodotto secondo il suo target, per dirne due… in linea di massima direi che più che concentrarsi sul promuovere e vendere prodotti costosi, è bene concentrarsi sul margine che si ricava dalla vendita di certi prodotti.

Ad esempio, vendere a tutti costi il prodotto più costoso dello Store ma avere dei margini bassi dal rivenditore principale, è una falsa vittoria. Vendere prodotti di minor costo ma venderne tanti e possibilmente quelli sui quali si ha più margine di guadagno, secondo me è meglio. Sembra banale ma non lo è.

Quanti contatti deve ricevere un sito per stabilire se è un buon investimento?

Non è la quantità dei contatti ricevuti a stabilire se una strategia di posizionamento organico sta funzionando, lo è la qualità.

Ricevere decine di richieste al giorno non qualificate, ovvero da persone non ancora pronte a richiedere i tuoi servizi o non pronte a spendere del denaro da te, può quantificarsi in una perdita di tempo, anche importante.

Diversamente, ricevere anche pochi contatti ma strettamente in target, aumenterà senz’altro i margini di guadagno. Per esempio, un business molto competitivo oppure di nicchia, la cui consulenza prevede ampi margini, può far ripagare l’intero investimento sul web, anche solo per aver ricevuto un paio di contatti l’anno.

Concretamente, come avvicinarsi al proprio pubblico?

Ritengo che il prerequisito sia quello di essere un esperto nel proprio campo professionalel’ho ripetuto fino alla nausea. Quello che non è ancora chiaro a molti è che questo spesso e volentieri implica il dover esporsi pubblicamente.

Esporsi pubblicamente, sapersi relazionare e vendere, è una Skill.

Creare contributi, punti di riferimento che portino la nostra firma, perché in alcuni settori è importante che gli utenti ti vedano ben contestualizzato nel settore in cui operi.

Essere esperti nella maggior parte dei casi significa conoscere in profondità i propri utenti ed essere predittivi circa le loro future necessità e i processi che li coinvolgono. Quindi se pensiamo a questo e pensiamo alla cura delle relazioni come detto in altre occasioni, replicare online quella fiducia tipica degli utenti che non hanno bisogno delle ricerche online quando pensano ai propri interlocutori di fiducia, è un’ottima base di partenza per avvicinarsi al proprio pubblico.

La vera differenza tuttavia sta nel farsi davvero carico delle reali complessità che gravano sui tuoi utentinon essere solo un buon interlocutore per loro ma un risolutore di problemi, questo ti avvicina in un modo incredibile.

Localmente, ci sono ancora possibilità di posizionamento in settori di alta competitività?

Si. Anche se non arriviamo primi nella prima pagina, ci sono ancora delle ottime possibilità soprattutto in quelle ricerche per le quali l’utente ha la reale volontà di trovare e selezionare un servizio qualitativo.

Anzi, è proprio lì che vorrei essere. Perché per alcune ricerche l’utente realmente interessato visita anche oltre i 10 risultati. È il caso di un preventivo, o di una ricerca di un servizio domiciliare, della consulenza di un professionista specifico o di una problematica con soluzione ad-hoc.

Se si riesce a spostarcisi su queste nicchie ed intercettare più micro-necessità in tal senso, presidiando bene i canali di contatto, è ancora possibile trarre grandi soddisfazioni in termini di conversioni, anche con competitività medio-alta.

eCommerce, funnel, Local Marketing, Search Intent